2026-02-06T00:00:00+01:00
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MERCOLEDI’ 11 DICEMBRE

Doppia replica

Primo spettacolo: ore 9.00

Secondo spettacolo: ore 11.00

Compagnia Bottega degli Apocrifi

di e con Mamadou Diakité

scritto in forma di racconto da Stefania Marrone

a cura di Cosimo Severo

età consigliata: dagli 11 ai 13 anni – scuola media

durata: 45 minuti

tecnica: teatro d’attore

Un racconto personale, come quelli che capitano in treno, in fila alle poste, in una sala d’attesa… ogni volta che qualcuno ha voglia di ascoltare e si trova a scoprire quanto è diversa dalla nostra la vita degli altri, e quanto simili alle nostre sono le emozioni, i bisogni e l’istinto che la guidano. Mamadou è un giovane cittadino della Costa d’Avorio che si è messo in viaggio “senza valido motivo”: non c’era una guerra nel suo Paese, non era perseguitato, aveva addirittura da mangiare tutti i giorni, tre volte al giorno. Quella di Mamadou è una storia sfrontata e arrogante, che ci racconta di un ragazzo che ha semplicemente pensato di avere diritto a un’occasione nella vita per inseguire un sogno. Una storia lunga, che attraversa il deserto e che comincia con l’incontro con il trafficante più in gamba di tutta l’Africa: Sita la venditrice. Il progetto s’ispira a quello della Human Library nata in Danimarca, nella ferma convinzione che raccontarsi sia il modo migliore per avvicinarsi.

… un equilibrio di scrittura perfetto che non calca mai, ma quasi nemmeno lo sfiora, il pedale del dramma, i fatti più duri sono semplicemente “detti” ed è più che sufficiente così. Diakité ha naturalezza e discrezione, padroneggia l’italiano anche nelle sue intonazioni più raffinate e scandisce il suo “reportage” con tempi scenici fluidi e che lasciano il giusto respiro all’ascolto di frangenti incredibili a sentirsi e non necessariamente tragici. Si ride anche, ascoltando questa cronaca pulita, asciutta, viva e pulsante. Questo è un modo che si rivolge, con intelligenza, alla testa degli spettatori, lasciando una traccia che muove il pensiero più dell’emotività.

(Elena Scolari per il magazine Paneacquaculture)

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