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SUMMARY:Fiore
DESCRIPTION:REGIA: Claudio Giovannesi \nATTORI: Daphne Scoccia\, Josciua Algeri\, Valerio Mastandrea \nDURATA: 110 Min \n– \nTRAMA: \nCarcere minorile. Daphne\, detenuta per rapina\, si innamora di Josh\, anche lui giovane rapinatore. In carcere i maschi e le femmine non si possono incontrare e l’amore è vietato: la relazione di Daphne e Josh vive solo di sguardi da una cella all’altra\, brevi conversazioni attraverso le sbarre e lettere clandestine. Il carcere non è più solo privazione della libertà ma diventa anche mancanza d’amore. Racconto del desiderio d’amore di una ragazza adolescente e della forza di un sentimento che infrange ogni legge. \n– \nRECENSIONE: \n“Fermo\, damme er telefono”. Daphne (Scoccia)\, coltello alla mano\, alza qualche soldo così\, rubando smartphone sotto la metro. Ma la “pacchia” non dura molto: arrestata\, viene portata nel carcere minorile. E qui\, poco a poco\, fa la conoscenza di Josh (Algeri)\, giovane rapinatore anche lui. Due stabili separati\, maschi e femmine non si possono incontrare: la relazione tra i due si alimenta così solo attraverso le occhiate da una cella all’altra\, brevi conversazioni dietro le sbarre e lettere clandestine.Ha un bello sguardo Claudio Giovannesi\, che dopo Alì ha gli occhi azzurri e Wolf prosegue nel suo percorso debitore dei vari Pasolini\, Truffaut e Dardenne per raccontare quanto\, oltre alla libertà\, il carcere diventi anche privazione di altro. Segue da vicinissimo questa ragazzina (l’esordiente\, bravissima Daphne Scoccia\, scoperta dal regista in un ristorante di Monteverde a Roma)\, non ha bisogno di chissà quali preamboli per introdurla allo spettatore che\, solo più avanti\, avrà modo di comprenderne il background\, ovvero quando il padre (Valerio Mastandrea)\, da poco uscito di galera dopo qualche anno\, viene a trovarla in prigione.Prison-movie e teen-movie convivono in maniera anomala e a tratti violenta: tensioni\, frustrazioni\, moti dell’animo e sbalzi d’amore diventano il basso continuo attraverso cui Giovannesi\, bravo a non cedere mai alle tentazioni dell’enfasi\, traccia le sonorità vive di un’esistenza turbolenta ma non necessariamente priva di speranza. Solo verso il finale\, forse\, rischia di confondersi un po’\, dubbioso sulla strada da intraprendere. Ma è un peccato veniale\, che nulla toglie ad un film “vero”\, nell’accezione più sincera del termine. Capace di regalare allo spettatore le stesse boccate d’aria fresca che Daphne cattura a pieni polmoni quando\, in macchina\, raggiunge il mare con il padre e la nuova famiglia di lui. Mare che\, a differenza di quanto avvenne con il Jean-Pierre Léaud de I 400 colpi\, non limiterà l’incedere della ragazza. Ma sarà anticamera di una fuga tanto incosciente quanto liberatoria\, mossa dalla forza di un sentimento capace di infrangere ogni legge. \nValerio Sammarco
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SUMMARY:Fuocoammare
DESCRIPTION:Durata: 108’\nGenere: DOCUMENTARIO\nRegia: Gianfranco Rosi \nGianfranco Rosi è andato a Lampedusa\, nell’epicentro del clamore mediatico\, per cercare\, laddove sembrerebbe non esserci più\, l’invisibile e le sue storie. Seguendo il suo metodo di totale immersione\, Rosi si è trasferito per più di un anno sull’isola facendo esperienza di cosa vuol dire vivere sul confine più simbolico d’Europa raccontando i diversi destini di chi sull’isola ci abita da sempre\, i lampedusani\, e chi ci arriva per andare altrove\, i migranti. Da questa immersione è nato il documentario che racconta la storia di Samuele che ha 12 anni\, va a scuola\, ama tirare con la fionda e andare a caccia. Gli piacciono i giochi di terra\, anche se tutto intorno a lui parla del mare e di uomini\, donne e bambini che cercano di attraversarlo per raggiungere la sua isola. Samuele e i lampedusani sono i testimoni a volte inconsapevoli\, a volte muti\, a volte partecipi\, di una tra le più grandi tragedie umane dei nostri tempi. \nORSO D’ORO\, PREMIO DELLA GIURIA ECUMENICA\, AMNESTY INTERNATIONAL FILM PRIZE BERLINER AL 66. FESTIVAL DI BERLINO (2016).
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SUMMARY:Lo chiamavano Jeeg Robot
DESCRIPTION:In una Roma presa di mira da alcuni attentati\, attribuiti dai mass media a vari movimenti estremisti\, Enzo Ceccotti\, un ladruncolo di Tor Bella Monaca\, viene inseguito da due poliziotti per aver rubato un orologio; la fuga prosegue fino alle rive del Tevere sotto Ponte Sant’Angelo\, dove Enzo\, dopo essersi buttato nelle acque\, entra a contatto con delle sostanze radioattive contenute in alcuni bidoni nascosti sotto il livello del fiume. Dopo una notte passata in preda alla febbre\, il mattino dopo si sveglia come nulla fosse. \nUscito di casa va a parlare con Sergio\, uno dei membri della banda criminale guidata da Fabio Cannizzaro\, detto Zingaro\, per vendergli l’orologio. Sergio decide di portarlo con sé per un altro lavoro: recuperare della cocaina portata a Roma da due fratelli extracomunitari che l’avevano ingerita. Arrivati a casa per prendere l’occorrente\, Enzo incontra la figlia di Sergio\, Alessia\, una ragazza con evidenti problemi psichici ossessionata dall’anime Jeeg robot d’acciaio\, il cui mondo confonde con quello reale. Condotti i due fratelli al nono piano di un palazzo in costruzione\, uno muore per overdose\, dovuta alla rottura di uno degli ovuli contenenti la cocaina nel suo stomaco\, mentre l’altro si getta su Sergio\, che ha la peggio e muore. Nello scontro\, Enzo viene colpito da un proiettile sparato dal corriere della droga e cade giù dal palazzo\, ma poco dopo si rialza senza problemi.
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SUMMARY:Alla ricerca di Dory
DESCRIPTION:Un anno dopo il salvataggio di Nemo\, Dory inizia ad avere sogni frammentari della propria vita prima di incontrare Marlin e Nemo\, in particolare dei suoi genitori. Dopo aver sentito una lezione di Mr. Ray sulla migrazione\, dove animali marini usano l’istinto per tornare a casa\, i ricordi di Dory vengono innescati e lei ha il bisogno improvviso di trovare i suoi genitori\, solo ricordando vagamente che vivono al “Gioiello di Morro Bay\, California”. Marlin\, ancorché riluttante\, accetta di accompagnare Dory. Con l’aiuto di Scorza\, Dory\, Marlin e Nemo cavalcano la corrente oceanica fino in California. Dory poi vaga vicino a un naufragio\, dove i tre devono sfuggire a un calamaro gigante\, che quasi uccide Nemo. Marlin incolpa Dory di aver messo in pericolo Nemo: ferita\, Dory sale in superficie e viene salvata da volontari del Marine Life Institute.
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