
STAGIONE TEATRALE 2026-2027
17 Novembre 2026 alle 8:001 Aprile 2027 alle 23:30
Cartellone 2026-2027
prosa
martedì 17 novembre
Bestiario idrico
prosa
giovedì 3 dicembre
Essere (o non essere) vuoto
prosa
martedì 15 dicembre
Le ultime lune
prosa
giovedì 21 gennaio
La morte e la fanciulla
operetta
giovedì 11 febbraio
Al Cavallino bianco
prosa
giovedì 18 febbraio
Fare un fuoco
prosa-musica
giovedì 4 marzo
Win for life
musica-cinema
giovedì 11 marzo
L’uomo con la macchina da presa
musica
mercoledì 17 marzo
Gonzalo plays Pino
danza
giovedì 1 aprile
People [the poetry of immaterial things]
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prosa
martedì 17 novembre
Bestiario idrico

uno spettacolo di Marco Paolini
scritto con Giulio Boccaletti
con Marco Paolini e Patrizia Laquidara
regia Fratelli Dalla Via
collaborazione alla drammaturgia Marta Dalla Via, Diego Dalla Via, Michela Signori
coproduzione Jolefilm e Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale
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Ore 18.00: “Piove male!”
Storie e dialoghi dall’Atlante delle Rive
Incontro con il pubblico presso la sala consiliare
con Marco Paolini, Michela Signori e Francesco Visentin,
promosso dal Commissario per la Ricostruzione nei territoricolpiti dall’alluvione Emilia-Romagna, Marche e Toscana.
Le opere idrauliche tendono a diventare invisibili, confondendosi con l’ambiente che le contiene: succede agli argini di terra
battuta, alle golene, ma anche alle stazioni di pompaggio, ai canali, ai serbatoi e perfino alle dighe. Tra storie di vita biologica e sociale legate ai fiumi emerge, insieme alla realtà del cambiamento climatico, l’intima connessione tra il governo delle acque e la qualità della vita di un intero ecosistema che abita le rive: si afferma, così, l’urgenza di riconsiderare radicalmente un paesaggio familiare, mutevole, mai definitivo. Bestiario idrico si inserisce nel progetto Atlante delle Rive dedicato alle acque, che Marco Paolini ha ideato per La Fabbrica del Mondo.
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prosa
giovedì 3 dicembre
Essere (o non essere) vuoto

compagnia Teatro delle Benz – CSM SerDP Castelfranco Emila
autori Lorenzo Sentimenti con il contributo della Compagnia
regia Lorenzo Sentimenti e Simona Ori
con Nuccia, Giovanna, Maura, Marco, Thomas, Giuseppe, Marco, Simone, Maura, Asia, Luca, Simone, Cosimo, Luciano, Francesca
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Esistono molti tipi di Vuoto: il vuoto può essere fisico oppure emotivo. A volte il vuoto fa paura, altre volte è percepito come un’esigenza. Il Vuoto può portare sofferenza, oppure sollievo. Il Vuoto è il tema su cui si incentra la ricerca drammaturgica della Compagnia “Teatro delle Benz” di Castelfranco Emilia, lavorando al suo quindicesimo spettacolo originale. Una ricerca che, come sempre, presenta una forte componente introspettiva e che coinvolge i componenti della compagnia, i quali divengono ancora una volta interpreti e co-autori dello spettacolo. L’azione scenica, densa di suggestioni emotive, pone domande e prova a suggerire risposte. Il Vuoto è solo l’assenza delle cose che dovrebbero riempirlo?
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Grazie al Protocollo di Intesa “Teatro e Salute Mentale” sottoscritto dagli Assessorati regionali alla Cultura e alle Politiche per la Salute, si è costruito un terreno comune per la valorizzazione del Teatro, elemento di benessere psichico e, soprattutto, di crescita individuale e collettiva. Si tratta di una vera e propria stagione teatrale che intende promuovere le compagnie operanti nei diversi Dipartimenti di Salute Mentale della Regione Emilia-Romagna.
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prosa
martedì 15 dicembre
Le ultime lune

di Furio Bordon
con Alessandro Haber , Silvia Siravo e Francesco Godina
regia di Paolo Valerio
scene e costumi Francesca Tunno
luci Gigi Saccomandi
musiche Umberto Iervolino, Federica Luna Vincenti
produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e Goldenart Production
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Il capolavoro senza tempo di Furio Bordon torna a coinvolgere e ad emozionare il pubblico, affrontando in modo poetico e dolorosamente sincero il tema della fragilità della vecchiaia, con il volto inedito di Alessandro Haber. Un anziano professore viene ritratto nell’attesa paziente del proprio figlio che lo accompagnerà nella casa di riposo, dove dovrà stabilirsi per lasciare letteralmente spazio alla nuova generazione della famiglia. L’attesa, tutt’altro che silenziosa, è animata da una conversazione tenera, ricca di memorie e dolci punzecchiature
con la moglie, evocandone la presenza palpabile tra malinconia e ironia. Attraverso una scrittura potente e delicata, il pubblico viene coinvolto in un universo palpitante di emozioni e diviene testimone di quella che è una resa serena allo scorrere del tempo e della vita.
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prosa
giovedì 21 gennaio
La morte e la fanciulla

di Ariel Dorfman (in accordo con Arcadia & Ricono Ltd)
traduzione Alessandra Serra
progetto Elena Bucci e Marco Sgrosso
regia Elena Bucci
con la collaborazione di Marco Sgrosso
con Elena Bucci, Marco Sgrosso e Gaetano Colella
una produzione Centro Teatrale Bresciano, Le belle bandiere
con il sostegno di Regione Emilia-Romagna e Comune di Russi
foto Gianni Zampaglione
Lo spettacolo sarà audiodescritto per non vedenti o ipovedenti su prenotazione.
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In una casa isolata sul mare, in un paese che celebra la conquista della democrazia dopo un lungo periodo di dittatura, Paulina Salas attende il marito Gerardo Escobar, brillante avvocato dal passato sovversivo; per lui, Paulina fu imprigionata e torturata senza mai rivelarne l’identità. Quella sera Gerardo non torna a casa da solo, ma insieme ad uno sconosciuto che ha generosamente offerto il proprio aiuto per
una gomma dell’auto bucata. La donna riconosce nel Dottor Miranda il suo carnefice, colui che la violentò sulle note di La morte e la fanciulla di Schubert. Dalla storia vera di Ariel Dorfman, scampato all’arresto durante il regime di Pinochet,
La morte e la fanciulla si interroga sui temi di giustizia, verità e vendetta: palpabile è l’eco ad antiche tragedie, il richiamo al reiterarsi nella storia e dei crimini contro l’umanità.
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operetta
giovedì 11 febbraio
Al Cavallino bianco

Compagnia Corrado Abbati
commedia musicale di Ralph Benatzky
adattamento e regia Corrado Abbati
coreografie Francesco Frola
direzione musicale Alberto Orlandi
nuova produzione
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Sulle rive del lago di San Wolfgang, tra le montagne austriache, all’Hotel Al Cavallino Bianco si intrecciano amori, gelosie, incontri inattesi ed esilaranti malintesi. Tra camerieri innamorati, giovani villeggianti, ricchi industriali e ospiti decisamente sopra le righe, prende vita una commedia musicale brillante e piena di ritmo, dove tutti sembrano inseguire qualcosa: l’amore, la felicità o semplicemente un po’ di serenità.
Le musiche intramontabili, i dialoghi vivaci e le coreografie frizzanti danno vita a uno spettacolo leggero e brillante, pieno di energia e atmosfera da cartolina: colori, allegria, movimento e quell’eleganza spensierata che richiama il fascino delle vacanze estive di una volta. Al Cavallino bianco è uno dei titoli più amati del teatro musicale europeo e continua a conquistare spettatori grazie al suo umorismo, al romanticismo alla piacevole sensazione di aver trascorso una serata che profuma di vacanza.
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prosa
giovedì 18 febbraio
Fare un fuoco

liberamente ispirato ai Racconti dello Yukon di Jack London
di Francesco Niccolini e Luigi D’Elia
con Luigi D’Elia
regia di Francesco Niccolini e Luigi D’Elia
produzione Teatri di Bari | Fondazione Sipario Toscana – La Città del Teatro in collaborazione con INTI
«Tieni acceso un piccolo fuoco;
per quanto piccolo, per quanto
nascosto.»
― (La Strada, Cormac McCarthy)
In una natura immensa e spietata, sotto un cielo senza luce, Fare un fuoco racconta il viaggio estremo di un uomo che sfida il gelo dei territori selvaggi del Canada inseguendo un sogno di ricchezza e libertà. Accompagnato soltanto dal suo cane, attraversa neve, ghiaccio e silenzio in una corsa contro il tempo e contro i limiti stessi del corpo umano. Ma quel cammino, nato come una semplice traversata, si trasforma presto in una prova assoluta di sopravvivenza, dove ogni gesto può significare la vita o la morte. Ispirato ai racconti del Grande Nord di Jack London, lo spettacolo intreccia avventura e riflessione, diventa un thriller dell’anima, una storia di hybris e meraviglia dove
l’essere umano, convinto di dominare il mondo, resta invece profondamente fragile davanti alla forza misteriosa della vita.
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prosa-musica
giovedì 4 marzo
Win for life

un musical di e con gli Oblivion:
Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli
regia Giorgio Gallione
musiche Lorenzo Scuda
scene Guido Fiorato
costumi Loredana Averci
disegno luci Andrea Violato
disegno fonico Alberto Soraci
coreografie Francesca Folloni
produzione AGIDI
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Il nuovo musical degli Oblivion è una storia che nasce e si sviluppa tra inganni, colpi di scena e personaggi assurdi: Mila è la collaboratrice domestica originaria dell’Europa dell’Est che diventa ricca da un giorno all’altro e non può condividere con nessuno questa ‘gioia’, pena la restituzione della somma di denaro. A costruire una narrazione esplosiva dal ritmo serrato si aggiunge un nutrito corollario di voci: un’eroina segretamente innamorata di Alessandro Barbero, un marito scansafatiche che progetta un ponte sull’Ucraina per collegare la Moldavia al mare, un anziano invalido che si esprime esclusivamente attraverso due parole e una parolaccia, un narcotrafficante usuraio e molti altri. Attraverso una cascata di canzoni irresistibili questi personaggi, incredibili e al contempo verosimili, sembrano domandarci: se la Fortuna suona alla porta, tu che fai?
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musica-cinema
giovedì 11 marzo
L’uomo con la macchina da presa
(Cělovek s kinoapparatom,URSS/1929) di Dziga Vertov

Stefano Pilia chitarra elettrica, elettronica, regia del suono
Paolo Spaccamonti chitarra elettrica
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L’uomo con la macchina da presa è il monumento del cinema costruttivista sovietico, un vorticoso mosaico sull’utopia dell’uomo-macchina. Nonostante la sua indiscussa reputazione, questo classico del cinema muto non è mai stato mostrato con la musica che lo stesso Vertov aveva immaginato per il film, e che fu eseguita soltanto alla sua prima uscita. I musicisti Stefano Pilia e Paolo Spaccamonti si incontrano sul palco per dare voce e suono ad una delle ultime espressioni dell’avanguardia cinematografica sovietica. La strategia di sonorizzazione adottata dal duo prevede una metodologia di manipolazione in tempo reale di suoni chitarristici, elettronici e samples attraverso un sapiente uso della catena elettroacustica: un vero e proprio vorticoso collage elettronico che trova nella narrativa circolare del capolavoro di Vertov il contrappunto visivo e chiave di volta di tutta l’operazione.
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La sonorizzazione è realizzata nell’ambito di Biglia Palchi in Pista, il circuito di ATER Fondazione dedicato alla musica dal vivo affermatosi come strumentoprototipo per nuove coprogettazioni di contenuti musicali inediti, con l’intento di sviluppare modelli di gestione artistica e organizzativa, dando vita a microfestival, appuntamenti ibridi, nuove collaborazioni tra spazi e festival dal respiro internazionale.
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musica
mercoledì 17 marzo
Gonzalo plays Pino

Gonzalo Rubalcaba pianoforte, tastiere
Daniele Sepe sax tenore
Aldo Vigorito contrabbasso
Claudio Romano batteria
Giovanni Imparato percussioni
Giovanni Francesca chitarra
Maria Pia De Vito voce
Gonzalo Rubalcaba suona Pino Daniele: un viaggio musicale in cui il linguaggio universale del jazz afrocubano incontra una delle
voci più autentiche della canzone italiana.
Tra i più grandi pianisti della scena internazionale, vincitore di quattro Grammy e quattro Latin Grammy, Rubalcaba rende omaggio al cantautore napoletano con un progetto originale che supera l’idea del tributo per trasformarsi in una vera rilettura d’autore. Pubblicato nel dicembre 2025, il lavoro discografico Gonzalo plays Pino, registrato tra Napoli e Miami, raccoglie brani di Pino Daniele, reinterpretati e riarrangiati dallo stesso pianista cubano intrecciando improvvisazione jazz, ritmi caraibici, sonorità mediterranee e tradizione partenopea. Sul palco, Rubalcaba è affiancato da un ensemble di musicisti di grande esperienza che contribuisce a dare vita a un dialogo intenso tra Napoli e L’Avana. Lo spettacolo si inserisce nell’ambito del mese dedicato alla musica, un mese di eventi e appuntamenti programmati in collaborazione con le realtà musicali del territorio e il Comune di Pavullo nel Frignano.
Lo spettacolo si inserisce nell’ambito del mese dedicato alla musica, un mese di eventi e appuntamenti programmati in collaborazione con le realtà musicali del territorio e il Comune di Pavullo nel Frignano.
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danza
giovedì 1 aprile
People [the poetry of immaterial things]

concept e regia Marisa Ragazzo
coreografie Marisa Ragazzo e Omid Ighani
interpreti Davide Angelozzi, Sara Ariotti, Elda Bartolacci, Graziana Marzia, Pozza Anya, Pozza Kyda
compagnia DaCru Dance Company
produzione Compagnia Naturalis Labor
People è un’analisi profonda, in alcuni istanti forse estatica, dei contorni degli esseri umani, esponenti di una razza che nella società contemporanea vengono sempre più esposti a un contatto fittizio, fatto di sharing fotografico, giudizi di gradimento, ‘seguito’ e ‘status’ inventati, proporzionalmente sempre più circoscritti ed esiliati ad una solitudine sociale. La compagnia riflette sulla potenza delle distanze sociali in uno spazio limitato dove ogni respiro diventa una ricerca, una piccola terra da conquistare: tutti i danzatori occupano la loro comfort zone, ciechi a tutto quello che vive al di fuori. Una scena semplice, con pochi oggetti relativi alla quotidianità, dove una straordinaria folla di esseri viventi risultano separati, ma troppo vicini per non desiderare segretamente il contrario.
Lo spettacolo si inserisce nell’ambito del mese dedicato alla danza, un mese di eventi e appuntamenti programmati in collaborazione con le scuole di danza, le realtà associative del territorio e il Comune di Pavullo nel Frignano.
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Informazioni generali
Inizio spettacoli ore 21
A spettacolo iniziato non sarà consentito l’accesso in sala.
Si invita il gentile pubblico a disattivare il cellulare prima dell’ingresso in sala.
abbonamenti
Stagione (9 spettacoli)
intero € 115
ridotto (vedi paragrafo riduzioni) € 105
card Io Studio € 65
Carnet 4
4 titoli a scelta della Stagione 2026-2027
intero € 65
ridotto fino ai 29 e oltre i 60 anni € 55
Riduzioni abbonamenti
Ridotto età: fino ai 29 anni ed oltre i 60 anni
Gruppi di almeno 8 persone in un’unica soluzione
Soci e Socie Coop Alleanza 3.0 (solo abbonamenti 10 spettacoli)
biglietti
intero € 19
ridotto fino a 29 e oltre i 60 anni/biglietto intero cinema € 17
ridotto abbonati cinema, universitari, YoungER Card € 15
ridotto card Io Studio € 11
Tariffe speciali
• ridotto allievi scuole di danza del territorio € 10
(per lo spettacolo di danza People);
• ridotto allievi scuole di musica del territorio € 10
(per il concerto Gonzalo plays Pino);
• ridotto classi delle scuole medie superiori attraverso la
prenotazione e il ritiro dei biglietti da parte dell’insegnante
referente € 10;
• ridotto formula 6+ sconto di € 2 a biglietto per l’acquisto di
un minimo di 6 biglietti per una o più rappresentazioni con
l’assegnazione del posto al momento dell’acquisto;
• biglietto unico per la sonorizzazione L’uomo con la
macchina da presa € 5;
• biglietto unico per lo spettacolo Essere (o non essere) vuoto € 5.
biglietteria
Vendita abbonamenti e carnet
Prelazione
Dal 12 al 17 ottobre la vendita è riservata agli abbonati della
Stagione 2025-2026 che potranno confermare il posto occupato
in quella Stagione (no carnet).
Cambio posto
Il 19 ottobre la vendita è riservata agli abbonati della Stagione
2025-2026 che desiderano cambiare posto. Cambiando posto
non si conserva alcun diritto su quello occupato nella stagione
precedente.
Nuovi abbonamenti Stagione 2026-2027
In vendita dal 20 al 24 ottobre.
Abbonamento carnet 4 spettacoli
In vendita dal 26 al 30 ottobre.
Vendita biglietti singoli
Dal 31 ottobre sarà possibile acquistare i biglietti per
i singoli spettacoli.
Vendita online
Su circuito Vivaticket.it e nelle rivendite autorizzate Vivaticket.
I punti vendita del circuito vivaticket più vicini: Videoteca
Cinecittà, Pavullo n/F (MO); Libreria la Quercia dell’Elfo,
Vignola (MO); Eurozone (MO); Ipermercato la Rotonda (MO).
orari biglietteria
Campagna abbonamenti e carnet
Orari biglietteria dal 12 al 30 ottobre
• dal lunedì al venerdì 17-19;
• il sabato 10-12:30;
• su appuntamento telefonando allo 0536/304034
(dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12).
Biglietti singoli spettacoli
Dal 31 ottobre per tutti gli spettacoli della Stagione nei seguenti orari:
• negli orari di apertura della cassa per la programmazione cinematografica compatibilmente con gli ingressi alle proiezioni;
• il giorno precedente dalle 17 alle 19;
• il giorno stesso dello spettacolo dalle 17 alle 19 e dalle 20 fino ad inizio spettacolo.
Prenotazioni via e-mail e telefoniche
Le prenotazioni sono vivamente consigliate.
Si possono effettuare scrivendo una e-mail all’indirizzo info@cinemateatromacmazzieri.it, oppure telefonando
al numero 0536 304034, oppure scrivendo al numero di WhatsApp 333 2455578 indicando spettacolo, nome, cognome
ed eventuali riduzioni.
I biglietti prenotati devono essere ritirati entro il giorno precedente allo spettacolo dalle 17 alle 19, pena l’annullamento
della prenotazione. riduzioni e facilitazioni per studenti e docenti
È possibile acquistare biglietti e abbonamenti tramite Carta del Docente, Carta della cultura giovani e Carta del merito.
Per utilizzare il Bonus Cultura occorre effettuare l’acquisto online tramite il sito Vivaticket.
Per utilizzare i Buoni Carta Doc occorre effettuare l’acquisto on line tramite il sito Vivaticket o inviare con anticipo il buono
via mail all’indirizzo info@cinemateatromacmazzieri.it
promozioni cinema & teatro
Gli abbonati alla Stagione teatrale hanno diritto al biglietto ridotto di € 5 per le proiezioni cinematografiche di prima visione.
Presentando alla biglietteria il biglietto intero di uno spettacolo della Stagione teatrale si avrà diritto alla tariffa ridotta di € 6 per
assistere alle proiezioni cinematografiche.
Il programma potrà subire variazioni per motivi tecnici o per cause di forza maggiore.
Si prega il gentile pubblico di verificare sempre le date degli spettacoli sul sito www.cinemateatromacmazzieri.it